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L'Istituto delle Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori ha avuto origine in Calabria, ad Acri (CS) il 21 Novembre 1894 per la fedele mediazione del Venerabile Mons. Francesco Maria Greco, quando la sua fedele collaboratrice, Raffaella De Vincenti, professò i voti evangelici di castità, povertà, obbedienza, vestì l’abito religioso e prese il nome di Suor Maria Teresa De Vincenti.

L’Istituto è di diritto pontificio dal 22 Dicembre 1931 e, pienamente inserito nella Chiesa, partecipa con le sue varie forme di apostolato al piano salvifico di Cristo. Il suo progetto spirituale - apostolico può essere sintetizzato in tre componenti, che sono:

1. La speciale consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, base essenziale della vita di ogni Piccola Operaia che, contemplando e imitando i Loro tratti intimi e profondi, è chiamata a manifestare al mondo, con la propria vita, gli atteggiamenti del Cuore di Cristo e di Maria.

2. L’evangelizzazione, specialmente in forma di catechesi, rivolta a tutte le fasce di età, primaria missione della Piccola Operaia, nella consapevolezza che, come diceva il padre Fondatore, “è educando alla fede che si educa alla vita”.

3. La promozione umana, come servizio di carità ai più bisognosi per unire all’evangelizzazione la testimonianza della carità e prestare attenzione alle forme di povertà presenti nel territorio.

La componente teologale, spirituale e apostolica dell’identità della Piccola Operaia dei Sacri Cuori si ritrovano unite in uno stemma ideato dallo stesso Mons. Greco, ancora diacono, nel 1881: una corona di spine nel cui centro sono i Sacri Cuori di Gesù e di Maria, l’uno trafitto e sormontato da una croce, l’altro trapassato da una spada; avvolti l’uno e l’altro dalle fiamme con le parole: “Gustate e Vedete”. Esternamente, in basso alla corona, quasi a sostegno, la scritta: “Venga il Regno Tuo”.

La principale missione di ogni Piccola Operaia è l’educazione alla fede e, quindi, l’evangelizzazione, specialmente sotto forma di catechesi parrocchiale, memore che l’istituto è nato nella Parrocchia, “nel catechismo e per il catechismo”. La diaconia che maggiormente la caratterizza è l’educazione e formazione dell’infanzia e della gioventù, specialmente abbandonata e priva di affetto, in scuole private e statali, così come la cura degli infermi negli ospedali e degli anziani in case di riposo e a domicilio. Una caratteristica della missione della Piccola Operaia dei Sacri Cuori è la sua presenza apostolica nei paesi italo-albanesi.
 
Nella missione dell’Istituto rientra a pieno titolo la sezione degli Aggregati laici che, in maniera compatibile con il loro stato e con la loro condizione speciale, coadiuvano, nei vari lavori, le Piccole Operaie di vita comune e quindi partecipano del loro carisma e della loro testimonianza. Infine, la Piccola Operaia oltre alla missione “ad intra”, si dedica anche a una missione “ad extra”. Infatti è presente in Albania, USA, Argentina (Chaco), India, dove, nel rispetto delle culture locali, si impegna a far conoscere, amare e imitare i Sacri Cuori e a diffondere il Regno di Dio.

Essa partecipa in questo modo alla vita della Chiesa con una spiritualità e una missione, che le conferiscono uno stile e un metodo proprio di apostolato, nella consapevolezza di essere, come diceva il P. Fondatore un “debole ma provvidenziale strumento, affinché nei fratelli il seme della fede si ravvivi e la pienezza dello Spirito Santo si accresca di buoni frutti”.
 

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